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‘Ultime Novità direttamente dagli Stati Uniti: sembrerà incredibile, ma Amazon si sta prendendo tutto il mercato del Retail e Google Shopping ha deciso di sfidarlo.

Tutto questo ti spaventa? Se appartieni al mondo dei Retailer (coloro che hanno un piccolo negozio locale e vendono direttamente al consumatore finale) dovrebbe.

GOOGLE SHOPPING: COSA SIGNIFICA PER IL RETAIL?

Anche Google con Google Shopping è entrato ufficialmente (per ora solo negli Stati Uniti…) nel mondo dell’e-commerce, rivoluzionando il funzionamento e inserendo le ”Azioni”, che permettono all’utente di comprare direttamente sulla piattaforma e con la garanzia Google. Google Shopping permetterà anche a chi ha un negozio fisico di caricare un feed di prodotti per poterli proporre agli utenti (questo già succedeva con Google Merchant). La direzione presa da Big G è quella di diventare un assistente all’acquisto di prodotti e con la mole di dati a sua disposizione non gli sarà difficile personalizzare l’esperienza del cliente in base alle ricerche effettuate e al suo previo comportamento sul motore di ricerca. Ricordatevi questa frase perché dopo la ritroveremo (personalizzare l’esperienza del cliente).

Detta così un Retailer con un piccolo negozietto dovrebbe chiudere la saracinesca e inviare il curriculum a Google o Amazon, giusto?

E allora come possono contrastare questa avanzata di questi due giganti?

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COME SALVARE IL TUO RETAIL: COSE DA NON FARE

Vediamo innanzitutto cosa NON devi fare:

  • NON partecipare alla guerra del prezzo. Google e Amazon hanno il potere di acquisire stock di qualsiasi merce al prezzo più competitivo possibile. Per quanto tu possa fare sconti e schiacciare le marginalità, rimarrai per forza strangolato da solo.
  • NON vendere tramite queste piattaforme (a meno che non siate l’unico produttore, magari con un brevetto) sperando che poi il cliente si affezioni a Voi o al Vostro prodotto e compri in seguito nel vostro store fisico o online. Purtroppo le persone si abituano a dei processi d’acquisto e una volta acquisita la fiducia del cliente da queste piattaforme sarà veramente difficile sradicarle dalle proprie abitudini (a meno che ci sia un grosso vantaggio per loro nel farlo). In più tutto lo storico dei dati del cliente e soprattutto i prodotti aggiunti al carrello o quelli acquistati rimarranno in possesso di queste piattaforme. Anche se creerai un funnel per raccogliere i primi dati e poi rimandare il cliente alla piattaforma il processo d’acquisto, i dati finali rimarranno comunque in mano a loro.

A questo punto ti starai chiedendo:

E allora cosa posso fare? La mia attività è destinata a morire?

La scelta che hai è una e una soltanto: non fare quello che fanno loro. O, ancora meglio, fare quello che loro non possono fare.

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COME SALVARE IL TUO RETAIL: COSE DA FARE

DEVI DIFFERENZIARTI DAI TUOI COMPETITORS. È una legge fondamentale del Marketing che andrebbe tatuata sul braccio di chiunque faccia questo mestiere. Seth Godin ha scritto un libro intero su questo argomento (Se non conosci “La Mucca Viola” ti consiglio caldamente di recuperare).

Ok, ma questo cosa ha a che fare con me? Cosa posso fare io che loro non riescono a fare?

Essere umani e creare rapporti UMANI con i propri clienti.

Tutto qui. Il retailer ha questa possibilità perché il cliente, quando entra in un negozio, si aspetta di parlare con una persona e non con una grande azienda. Una persona fisica in carne e ossa e non con una macchina o un autoresponder. E quello che ora nel Marketing viene chiamato modello Human to Human (dopo tutti i vari B2B o B2C).

Come sfruttare al massimo questo modello? Vediamo i punti e facciamo un esempio pratico per capire meglio

  • Personalizzazione: nell’attuale commercio al dettaglio il modo di acquistare è cambiato, e molto. Non si tratta più di un evento puntuale, ma avviene ininterrottamente tutto l’anno, quindi i consumatori non prestano più così tanta attenzione alle offerte uguali per tutti. Per avere un impatto reale sul consumatore, le offerte devono essere molto più personalizzate e per questo dobbiamo fare in modo di ricordare, segnarci, registrare tutti gli interessi dimostrati dal cliente e i prodotti comprati per poter personalizzare le Offerte successive e proporgliele ”su misura” per le Sue esigenze.

Facciamo l’esempio del Macellaio: se la Signora Yolanda acquista sempre del petto di pollo e della carne macinata per fare delle Polpette le possiamo proporre qualcosa che sia inerente alla Sua scelta. Probabilmente mangia anche altre carni bianche come il Tacchino e quindi dobbiamo proporle un prodotto simile o uguale a quello che abitualmente consuma (e non dirle “Signora oggi abbiamo la Fiorentina in offerta”). La sensazione che deve avere il cliente è quella che ti ricordi cosa consuma e che sei attento alle Sue esigenze e quindi gli proponi prodotti su misura per lui…

  • Mettici la Faccia. Come abbiamo detto sopra dobbiamo sfruttare il fattore umano e far vedere chi siamo, con l’obiettivo di creare empatia con il cliente che probabilmente avete già incontrato per strada nel quartiere. Questo concetto vale soprattutto per le Ads che fate su Facebook, Instagram. Che siano immagini o Video fate vedere chi siete e che faccia avete in modo che le persone (i vostri potenziali clienti) possano dire “Aaah! È Tonino il Macellaio delle Ads…l’ho già visto!”.
    Dovete diventare una faccia famigliare!

 

  • Fidelizzazione. Una delle strategie per aumentare il profitto di ogni impresa è quella di aumentare il ciclo di vita del nostro cliente. Questo vale anche per i Retailer che, riprendendo il concetto visto sopra, dovranno imparare molto bene gli interessi del cliente e proporre dei programmi Fedeltà per aumentare gli acquisti ripetuti. Ad esempio potresti creare:
    • Tessere di raccolta punti. Questa è una delle strategie più tradizionali e, allo stesso tempo, una delle più efficaci. Permettere al cliente di raccogliere punti, acquisto dopo acquisto, per arrivare a ricevere anche premi molto cari, garantisce ulteriori vendite nella tua attività. Il cliente, infatti, nell’ottica di aumentare i propri punti per vincere un regalo ben preciso, preferirà il tuo negozio a quello di un competitor.
    • Offerte esclusive per i clienti che hanno già acquistato diverse volte o chi è già cliente da tempo o chi ha già speso un certo quantitativo nel tuo negozio alle quali possono accedere come premio della fedeltà dimostrata.
    • Premi alcune ricerche affermano che l’80% dei consumatori preferisce un sistema di sorprese e privilegi inaspettati flessibile e dinamico rispetto ad un percorso già scritto e a tappe forzate. Un’idea potrebbe essere far scannerizzare un Qr code per accedere ad un quiz dove può giocare e cercare di vincere un premio.

 

  • Crea una Comunità intorno alla Tua attività: avere un negozio fisico non ti deve limitare ad avere solamente relazioni di persona: dovresti approfittare delle possibilità che i Social Network ti mettono a disposizione, come per esempio i Gruppi di Facebook o le Chat di WhatsApp per creare una Tribù di persone interessate allo stesso argomento e legate al tuo negozio. Torniamo all’esempio del macellaio: se creiamo un gruppo Facebook “Le ricette di Tonino il Macellaio” dove condividiamo tutti i giorni una ricetta cucinata con le nostre carni o insegniamo ai clienti come riconoscere i tagli migliori delle carni o quale pezzo dell’animale scegliere per quel tipo di cottura creeremo un legame con la nostra Macelleria e magari tra i nostri clienti che inizieranno a condividersi ricette e consigli.

 

  • Crea Microeventi: cosa sono i Microeventi? Sono appuntamenti settimanali dove il cliente impara qualcosa ( risolve un problema quindi…) grazie a delle dimostrazioni o delle lezioni che si tengono nel tuo locale o nel tuo negozio. Prendiamo sempre Tonino il macellaio che ormai conosciamo bene: un micro evento per Tonino potrebbe essere una serata argentina con un amico cuoco (magari suo cliente) e invita gli altri clienti della macelleria ad assistere alla preparazione e cottura delle carni e delle salse per la carne.

 

  • Sfrutta tutti i canali dove sono i Tuoi clienti potenziali e rimani in contatto/relazione con loro. Se il tuo Target frequenta Facebook, naviga su Instagram o comunica via Messenger e WhatsApp… tu devi essere li. L’analisi del Target non è qualcosa che devono fare solo le grandi aziende: è essenziale anche per i retailer, proprio per capire dove  e come il cliente si trova a Suo agio e preferisce comunicare.

 

Hai un negozio di Retail o una piccola attività locale? Fammi sapere qui sotto se questo articolo ti è stato utile e ti ha lasciato qualche spunto su cui lavorare!

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%%title%% ultima modifica: 2019-11-26T20:50:32+00:00 Amazon si sta prendendo tutto il mercato del Retail e Google ha deciso di sfidarlo.Tutto questo ti spaventa? Se appartieni al mondo dei Retailer dovrebbe. da Thomas