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Come Creare librerie di Pubblico pronto ad acquistare i tuoi prodotti o servizi? La prima cosa che dovremmo capire è quali sono le grandi differenze tra un Amatore e un Professionista dell’advertising online, o per essere ancora più precisi del Social Network più famoso al mondo ( quello blu che inizia con ”F” ci siamo capiti… )

Forse la Differenza sostanziale che vi è tra le due tipologie di persone è proprio la conoscenza dell’algoritmo e delle logiche con cui il Machine Learning alla base del social network ragiona. 

Se in fase di creazione di una campagna sei solito impostare ogni volta un target di età, geolocalizzazione e qualche interesse specifico per poi spendere qualche decina o centinaia di euro per qualche settimana allora, molto probabilmente, rientri nella prima categoria di persone. Ovvero gli amatori dell’ Advertising online.

Non disperare, ci siamo passati tuttiFacciamo un passo indietro.

 

Il Targeting corretto

Quando parliamo di Targeting, soprattutto in fase di creazione di una Campagna, dobbiamo iniziare a pensare che il nostro prodotto/servizio sia come il sole nel sistema solare. Intorno al nostro prodotto/servizio ruotano decine di “Orbite” con i vari pianeti, che, nel nostro caso, mi piace definire “Orbite d’Ingaggio”, ognuna di esse corrisponde ad una fase che l’utente raggiunge da quando non ci conosce a quando deciderà di acquistare da noi.

Questo è il processo d’acquisto che ognuno di noi compie quando decide di acquistare qualcosa

 

  • Si rende in principio Consapevole di avere un problema
  • inizia ad informarsi sulla problematica/esigenza specifica in diverse fonti/canali, online e offline
  • Si coinvolge attivamente nell’approfondire possibili soluzioni in merito magari partecipando ad un webinar dal vivo o partecipando ad un workshop o testando fisicamente il prodotto (test drive per il mondo dell’auto per esempio)
  • Identifica due o tre Potenziali Prodotti/Servizi in grado di poter soddisfare il bisogno
  • Si informa, chiede referenze, legge recensioni su prodotto stesso
  • Trova il suo riferimento, lo comprende, capisce ogni dettaglio di come quel prodotto/servizio risolverà il suo problema/esigenza
  • Passa all’acquisto

 

Ogni “Orbita di Ingaggio” quindi corrisponde ad un Target.

 

Nell’ Advertising ogni Target può essere Creato da zero in fase di costruzione di una campagna, come per esempio un target con la sola discriminante dell’età e nella zona di competenza dell’attività. (ES: UOMINI e DONNE dai 30 ai 35 anni in 10 km intorno a milano). Questo, per definizione si chiama pubblico freddo poiché l’ingaggio appunto dei potenziali clienti nei nostri confronti è vicino allo zero. Sarà dunque più complesso vendere a queste persone piuttosto che ad altre. 

Altre chi per esempio? 

Per partire dal primo anello, nella prima orbita di ingaggio vorrei citare i tuoi CLIENTI in portafoglio, che per qualche strano motivo, sono lasciati lì nel dimenticatoio. 

La prassi normalmente è questa: una volta acquisiti basta. Festa finita. Ecco perché nella stragrande maggioranza dei casi finiscono alla concorrenza.

In realtà si dice che vendere ad un cliente soddisfatto sia fino a 7 volte più semplice che a qualcuno che non ci conosce realmente, una referenza diretta compresa. Quindi la domanda sorge spontanea… Perché quando decidi di investire soldi in Advertising sui Social non parti a spendere soldi dalle persone più vicine alla tua azienda ma parti dal targetizzare amatorialmente e senza cognizione di causa il nulla cosmico?

 

Quali pubblici creare invece

Ecco quindi le persone su cui dovrai concentrarti quando deciderai di costruire la tua prossima campagna:

  1. Clienti
  2. Amici / Fan / Fruitori affezionati dei Contenuti 
  3. Persone Simili ai Clienti → Lookalike (LAL)
  4. Pubblico Latente indistinto
    1. Consapevole del problema 
    2. Inconsapevole

 

Il Target delle Tue Campagne dovrà rispettare sempre questa gerarchia di approccio a partire dalla fase di Awareness, ovvero la prima fase del processo, quando una persona potenzialmente in target con il tuo prodotto/servizio, magari manco sa di avere un problema.

Ogni Orbita di ingaggio, per entrare nel tecnico, corrisponde ad un target. Possiamo quindi costruire una Libreria di Pubblici (target) su Facebook composta da 3 diverse tipologie di pubblico:

 

La tua libreria che devi creare

  1. Pubblici Personalizzati
  2. Pubblici Simili
  3. Pubblici Salvati

I primi, sono le famose Custom Audience che possono essere riempite di persone che rientrano in quel target grazie al nostro pixel che abbiamo, per esempio, installato all’interno del nostro sito, blog. 

Oppure possiamo decidere di caricare il nostro database di clienti o potenziali clienti che negli anni hanno deciso di comprare da noi o informarsi richiedendo un preventivo. 

Una volta caricato un quantitativo di almeno 100 unità da un database esterno, il social network inizia a confrontare i dati che gli abbiamo consegnato con i profili dei suoi utenti, e quasi per magia, avremo costruito un target fatto di persone che hanno già interagito con noi, potenzialmente ci conoscono e su cui sarà più semplice vendere nuovamente il nostro prodotto/servizio.

In definitiva, quello che vuole illustrare questo articolo, è la possibilità di realizzare campagne pubblicitarie come professionisti avvalendosi, prima ancora di investire un singolo euro in Adv, di una libreria pubblici ben organizzata, in modo da costruire campagne evergreen (sempre attive) su cui inserire costantemente nuovi contenuti da distribuire a pagamento.

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L’obiettivo finale? Sempre solo uno. 

Aumentare i Touch Point del cliente nei nostri confronti facendo passare una persona di Target in Target, da un’orbita di ingaggio più lontana ad una più vicina, dal livello di consapevolezza più basso, fino a farlo diventare un cliente ripetitivo.

Abbiamo poi i pubblici Simili ovvero le famose Lookalike Audience (le chiamiamo LAL in gergo tecnico), ovvero pubblici simili a fonti di pubblico interessanti per noi, come per esempio i nostri clienti o potenziali tali.

Una LAL è un pubblico ovviamente freddo, ovvero è gente che non conosce il nostro brand o comunque non entra oggi sul social network per comprare ciò che abbiamo da offrire ma, per determinate caratteristiche che solo la piattaforma conosce (interessi, attività sul social, comportamenti d’acquisto, commenti, % video Views, Click sulle CTA ecc..) è simile ad una fonte di pubblico che noi abbiamo deciso di “allargare”. (questa è anche una delle più semplici pratiche di scaling delle campagne)

Per ultimi, i pubblici Salvati sono le targetizzazioni appunto realizzate manualmente e con possibilità di salvarle, che ci danno possibilità di creare un target di base, di partenza, laddove a mio avviso non abbiamo alcuna Orbita di ingaggio preliminare da poter utilizzare.

 

ESEMPIO:

non ho un business, lo creo da zero, non ho clienti, lead, interazioni, nulla. Allora benissimo, partirò da un pubblico salvato neutro nella mia zona geografica di competenza. Ma alla prima interazione sul mio primo post distribuito a pagamento su questo target neutro andrò a costruire ed alimentare automaticamente le prime orbite d’ingaggio migliori, fatte di persone che hanno interagito con noi, costruiremo quindi le prime custom audience di interazione (pubblici personalizzati di chi interagisce con i miei contenuti o con la mia fanpage) e sicuramente parte di questi decideranno di approfondire scaricando contenuti più impegnativi o decidendo di fare un famoso test drive e avremo quindi orbite di ingaggio superiori da poter sfruttare (lead) e così via fino a generare una libreria di target in costante ampliamento e definizione migliore.

 

Per darti un ultimo aiuto ecco un esempio di Libreria Pubblici Strutturata che presenta diversi target organizzati per livello d’ingaggio che vengono sfruttati in maniera strategica per distribuire i nostri contenuti del piano editoriale aziendale:

  1. Liste di Clienti Acquisiti 
  2. Liste di Potenziali Clienti in Nostro Possesso 
  3. Visite a Pagine Specifiche nevralgiche (consulenza, contatti ecc…)
  4. Visite al Nostro Sito Web Generiche 
  5. Visite al Blog
  6. Visite ad Articoli Specifici
  7. Interazioni sui contenuti della Tua Pagina Aziendale 
  8. % Visualizzazione dei tuoi contenuti video
  9. Fanbase della Tua pagina aziendale 
  10. Friends of Fun (amici dei tuoi fan)
  11. Pubblici Simili ai tuoi clienti (e anche a tutti gli altri livelli di ingaggio sufficientemente coinvolti)
  12. Pubblico latente indistinto suddiviso per interessi

Se riuscissimo a utilizzare strategicamente questi pubblici per decidere cosa mostrare a chi e per quanto tempo quando vogliamo noi…

Non saremmo sicuramente più efficaci e il nostro budget speso meglio che non spendere soldi una volta all’anno durante il black friday o i saldi e rientrare nel calderone degli investitori amatoriali che buttano letteralmente i propri soldi?  (senza ottenere, nel 90% dei casi, alcun risultato?)

Spero ti sia piaciuto questo articolo e che inizierai a vedere con occhi diversi il concetto di target quando parliamo di Facebook Advertising. Ti invito a lasciare un tuo feedback qui sotto nei commenti!

A presto! Yari

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%%title%% ultima modifica: 2020-07-10T16:11:58+01:00 Come Creare librerie di Pubblico pronto ad acquistare i tuoi prodotti o servizi? La prima cosa che dovremmo capire è quali sono le grandi differenze tra... da Il Team di Funnel Company
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